Dopo la doverosa premessa che forse mi farà scampare al linciaggio dei più intelligenti purtroppo il restante 98% non capirà nulla come al solito), proseguo esponendo il mio non umile punto di vista su ciò che sta succedendo a Guido Barilla da ieri.
Torniamo brevemente indietro nel tempo, al 25 Settembre 2013, la Boldrini sta presenziando ad un convegno al convegno su "Donne e Media" al Senato, che come ben possiamo immaginare, visto il periodo storico di enorme tranquillità economica e sociale, è assolutamente prioritario.
In questa occasione, parlando della rappresentazione che si ha della donna nei media, dice "Basta spot con la mamma che serve la famiglia a tavola".
Ora, solo questa affermazione meriterebbe un post a parte, si potrebbe parlare di quale sia il ruolo della Madre nella famiglia, si potrebbe forse fare qualche considerazione sul fatto che se per qualcuna servire la cena a tavola alla famiglia è vissuto come una costrizione, forse avrebbe dovuto pensarci prima di mettere al mondo dei figli.
Ci si potrebbe lanciare in considerazioni sulla mentalità sempre più edonista, dove il prossimo è ormai un ostacolo, un impedimento, dove il sacrificio non deve esistere ed esiste solo l'Io sovrano su tutto, ma non lo farò perchè voglio parlare di Guido Barilla e di quel turbinio di cazzate che è scaturito dalle sue parole.
Dunque il giorno dopo, 26 Settembre, Guido Barilla è ospite a "La Zanzara", gli viene fatta una domanda in questione e la sua risposta è:
"Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale. Non per mancanza di rispetto ma perché non la penso come loro, la nostra è una famiglia classica dove la donna ha un ruolo fondamentale è [...] Io rispetto tutti, facciano quello che vogliono senza disturbare gli altri. Sono anche favorevole al matrimonio omosessuale, ma no all'adozione per una famiglia gay. Da padre di più figli credo sia molto complesso tirare su dei bambini in una coppia dello stesso sesso".
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| Un ottimo esempio di SCCF, immagine di scarsa qualità e dubbia intelligenza |
In una realtà parallela, in un mondo dove le persone sanno leggere ed interpretare un testo, sono le 14:38 di venerdì 26 Settembre, e tutti hanno dimenticato queste parole, perchè sono riusciti nella strabiliante impresa di capirne il significato.
Purtroppo nella nostra realtà, sempre più persone soffrono di SCCF Sindrome Compulsiva da Condivisione su Facebook, per la quale una persona forma la sua percezione della realtà vedendo un'immagine con una frase su Facebook e la condivide scambiandola per una velina ufficiale del Ministero degli Interni, ultimamente hanno provato addirittura a dichiarare guerra ad una Nazione fuorviando l'opinione pubblica attraverso la condivisione di foto (false) su Facebook, poi ditemi se non ho ragione.
Dicevo, nella nostra realtà la gente non legge più e non comprende più, per questo il meraviglioso popolo di Facebook (ed i media in generale, che ormai prendono il palinsesto in base ai trend dei social networks), sono spaccati in due:
- I Boicottatori: coloro i quali accusano Guido Barilla di razzismo/fascismo/sessismo/omofobismo (ndr: lo so che non esiste questa parola, fate er piacere), in genere di sinistra, persone impegnate a 360° in questioni sociali, e lottano 24h contro ogni forma di discriminazione, razzismo, intolleranza e famenelmondo (su facebook).
- Gli adoratori: coloro i quali vedono in Guido Barilla un vero e proprio baluardo della libertà di pensiero, della difesa delle tradizioni, dei diritti della famiglia tradizionale contro l'avanzata dagli inferi della terra della famiglia gay, per evitare un mondo dove non siano vietati i matrimoni eterosessuali! (E' un po' forzato lo so, ma secondo me qualcuno lo pensa veramente.)
Ora, nessuno di questi due gruppi ha letto per intero le parole di Guido Barilla.
Al massimo hanno letto la frase su un meme, i più volenterosi forse hnnoa letto il titolo del Giornale o di Repubblica.it (organi di informazione dai quali si abbeverano quotidianamente), perchè altrimenti è inspiegabile.
E' inspiegabile che a nessuno sia ancora venuto in mente che a Guido Barilla ed alla Barilla in generale non freghi veramente un cazzo della questione.
La loro mission è vendere pasta, il target è quello della persona che va a fare la spesa, che, mi dispiace tanto per la Boldrini, ma in percentuali schiaccianti si tratta della madre di famiglia, o più in generale della donna, è vero, anche le coppie gay amano mangiare pasta, così come i single, ma la percentuale è quella che è, quindi mi sembra assolutamente lineare, normale, fisiologico, che gli spot si rivolgano al mercato più ampio.
Qualcuno dirà: "Eh ma dovrebbero avere il coraggio di..."
Loro dovrebbero averlo?
Loro vendono pasta, non fanno gli educatori, non sono depositari di nessun ruolo pedagogico nella società, se a fare la spesa c'andassero i cani, metterebbero i cani negli spot, tanto è vero che comunque il buon Barilla non vuole inimicarsi nessuno, è favorevole ai matrimoni Gay tanto basta per non farli incazzare ed è contrario alle adozioni tanto basta per non fare incazzare i cattolici.
Il coraggio, cari miei, dovremmo averlo noi.
Non demandando alla Barilla, innanzitutto, e facendo pressioni alla Politica affinchè affronti seriamente ed una volta per tutte la questione, non sventolandola ad ogni campagna elettorale per rosicchiare qualche voto in più da chi ancora ci crede, ma con azioni serie, leggi in riguardo.
Solo allora si potrà dire: "Noi il nostro lo abbiamo fatto, persone dello stesso sesso possono sposarsi, perchè non lo si fa vedere in TV?"

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